La newsletter dei Centri per l'Impiego della Regione Toscana dedicata alle imprese.
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IN EVIDENZA

Regione Toscana:  Approvata la delibera per l’emanazione del nuovo bando occupazione 2018- 2020

La Giunta Regionale ha approvato la Delibera 2 luglio 2018, n. 733 con gli indirizzi per l’approvazione del nuovo bando Occupazione 2018-2020
Il nuovo bando Occupazione sarà finalizzato a garantire incentivi economici ad aziende e datori di lavoro che fino a tutto il 2020 assumeranno personale con deboli capacità competitive o soggetti colpiti dalla crisi ed a rischio disoccupazione di lunga durata.
La misura di intervento prevista dalla delibera prevede, per gli anni 2018-2020, la concessione di incentivi a chi sceglie di assumere alcune tipologie di persone e in particolare:

  • lavoratori che hanno subito un licenziamento a partire dal 1° gennaio 2008
  • disoccupati over 55
  • soggetti svantaggiati ai sensi della L.R. 32/2002
  • giovani laureati e laureati con dottorato di ricerca (questi interventi nell'ambito del progetto Giovanisì)
  • donne disoccupate over 30 
  • persone con disabilità

Nel caso di assunzione di donne disoccupate over 30 e persone con disabilità i datori di lavoro possono avere sede in tutto il territorio della Toscana.

Per quanto riguarda l'assunzione delle altre tipologie di lavoratori, invece, potranno richiedere gli incentivi previsti dal bando i datori di lavoro che hanno sede operativa e legale nelle aree di crisi e di crisi complessa o nelle aree interne del territorio regionale.

La misura è coperta da risorse regionali e da risorse europee Por Fse 2014-20 per un importo totale di circa 9 milioni di euro, esattamente 8 milioni 983 mila 967, che serviranno a finanziare l'avviso regionale che, apertosi in questo mese di luglio, rimarrà aperto fino a tutto il 2020.

Regione Toscana: Centri impiego Numero Verde Imprese

 






Il servizio, gratuito sia da telefono fisso che da cellulare, è dedicato ad imprese, enti, consulenti del lavoro, associazioni datoriali e sindacali ed è attivo:

dal lunedì al venerdì: dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 17,30.

Le informazioni e la consulenza riguardano:

  • comunicazioni obbligatorie (CO)
  • incentivi alle assunzioni regionali e nazionali
  • assunzioni di categorie protette
  • rapporti di lavoro e tipologie contrattuali
  • adempimenti per l'assunzione di cittadini stranieri
  • tutela della maternità e paternità e del lavoratore
  • tirocini curriculari e extracurriculari
  • i servizi per l’incrocio domanda/offerta di lavoro garantiti dalla rete territoriale dei CPI

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI

Ministero del Lavoro: Coop Sociali – sgravi per l’assunzione delle donne vittime di violenza
 
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, il Decreto 11 maggio 2018 con le disposizioni per le cooperative sociali in merito alla fruizione di sgravi contributivi per l’assunzione delle donne vittime di violenza di genere.
Le cooperative sociali (di cui alla legge n. 381 del 1991) che assumono a partire dal 1° gennaio 2018 e non oltre il 31 dicembre 2018, con contratti a tempo indeterminato, donne vittime di violenza di genere, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico delle cooperative medesime, con esclusione dei premi e contributi all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) nel limite massimo di importo pari a 350 euro su base mensile.
Le donne assunte devono essere inserite in percorsi di protezione certificati dai centri di servizi sociali del comune di residenza o dai centri anti-violenza o dalle case-rifugio.
L’agevolazione è concessa nel limite di spesa di un milione di euro, per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.
Al fine dell’ammissione al beneficio, in relazione ad ogni assunzione operata sulla base delle agevolazioni previste, le cooperative sociali devono produrre la certificazione del percorso di protezione.
Le agevolazioni contributive sono riconosciute dall’Inps in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande da parte delle cooperative sociali nei limiti delle risorse

ANPAL: Incentivo Occupazione Mezzogiorno - rifinanziamento
 
L’ANPAL comunica che è stato disposto il rifinanziamento, dell’Incentivo Occupazione Mezzogiorno a seguito della registrazione della Corte dei Conti della Delibera CIPE n. 22 del 28 Febbraio 2018 che ha approvato il  Programma Operativo Complementare “Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione” 2014 – 2020,.
Il rifinanziamento per ulteriori 302 milioni permette di sbloccare gli incentivi, che da qualche settimana erano fermi per mancanza di fondi.
I datori di lavoro  che hanno visto le proprie domande respinte possono ripresentarle pertanto all’INPS con la usuale procedura predisposta dall’Istituto.
 
Per informazioni:
www.anpal.gov.it

GLI INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI PER L'ANNO 2018: focus sulle agevolazioni alle assunzioni in Regione Toscana e Decreto Dignità 
TUTTE LE INFORMAZIONI IN UN WEBINAR GRATUITO DEDICATO ALLE AZIENDE!

Il 05 settembre 2018 dalle ore 14.30 alle ore 15.30, sarà presentata una panoramica sulle agevolazioni alle assunzioni alla luce del Nuovo bando Occupazione, incentivi economici ad aziende e datori di lavoro.

L'iscrizione al webinar deve essere effettuata tramite il seguente indirizzo:
LINK DI ISCRIZIONE

AVVISI REGIONE TOSCANA

Regione Toscana: Voucher formativi individuali per imprenditori e liberi professionisti che esercitano l'attività in forma associata o societaria
 
Con Decreto 29 giugno 2018, n. 11299 la Regione Toscana ha pubblicato l'Avvisto pubblico per la formazione degli imprenditori e liberi professionisti con l'obiettivo di sostenere l'adattabilità delle imprese e favorire il ricambio generazionale.
 
Possono richiedere il voucher i soggetti maggiorenni, residenti o domiciliati in un comune della regione Toscana, che siano:
  1. imprenditori e i loro coadiuvanti, gli amministratori unici di aziende, i componenti dei consigli di amministrazione con compiti gestionali, i soci di cooperative, di aziende private, o comunque a prevalente capitale privato, piccole/medie e grandi, aventi sede legale o unità operativa nel territorio della Regione Toscana. Questi soggetti possono richiedere fino a tre voucher  dell’importo massimo di 5.000 euro ciascuno per la durata dell’Avviso.
  2. liberi professionisti senza partita iva individuale che esercitano l’attività in forma associata o societaria, ed appartenenti ad una delle seguenti tipologie:
         -  soggetti iscritti ad albi di ordini professionali e collegi professionali
         -  soggetti iscritti ad associazioni professionali
         -  soggetti iscritti alla gestione separata dell’Inps come liberi professionisti
            senza cassa
Questi soggetti possono richiedere fino a tre voucher  dell’importo massimo di 3.000 euro per la durata dell’Avviso.

Tipologie di percorso formativo:
  • Corsi di formazione e di aggiornamento professionale anche in modalità e-learning
  • Master di I e II livello in Italia e all’estero
Per ulteriori informazioni sull’Avviso:
 
Email: formazionecontinua@regione.toscana.it

Numero Verde 800 688 306 (per informazioni tecniche)

NORME E CIRCOLARI

Decreto Legge 12 luglio 2018, n.87 "Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese" pubblicato in Gazzetta Ufficiale 13 luglio 2017, n. 161"

Le principali novità apportate dal Decreto Legge 87/2018 al contratto a tempo determinato:

  • il contratto di lavoro subordinato a tempo determinato può essere stipulato per una durata non superiore a dodici mesi; il contratto può avere una durata superiore solo per esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori oppure per esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria; in ogni caso la durata del contratto non può superare i ventiquattro mesi
  • con l'eccezione dei rapporti di lavoro di durata inferiore a dodici giorni, l'apposizione del termine al contratto è priva di effetto se non risulta da atto scritto, una copia del quale deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall'inizio della prestazione.
  • il contratto a tempo determinato può essere rinnovato solo alle condizioni di cui all'articolo 19, comma 1 (causali)
  • il contratto a tempo determinato può essere prorogato liberamente nei primi dodici mesi e, successivamente, solo in presenza delle condizioni (causali) di cui all'articolo 19, comma 1; comunque per un massimo di quattro volte nell'arco di ventiquattro mesi (e non più per 5 volte nell'arco di trentasei mesi)
  • i contratti per attività stagionali, di cui all'art.19 comma 2, possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza delle condizioni di cui all'art. 19, comma 1
L'impugnazione di un contratto a tempo determinato può avvenire entro centottanta giorni (e non più entro 120 giorni).

Le modifiche apportate da D.L. 87/2018 si applicano:
  • ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente alla data di entrata in vigore dello stesso decreto
  • ai rinnovi e alle proroghe dei contratti in corso alla stessa data
  • non si applicano ai contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni
Nell'ambito della somministrazione di lavoro, il contratto a tempo determinato segue la disciplina del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, Capo Terzo sul rapporto di lavoro a tempo determinato, con l'esclusione dell'art. 23 "Numero complessivo di contratti a tempo determinato" e dell'art. 24 "Diritto di precedenza".

Nei casi di licenziamento ingiustificato il datore di lavoro è obbligato al pagamento di un'indennità non assoggettata a contribuzione previdenziale di importo pari a due mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a sei e non superiore a trentasei mensilità (e non più inferiore a quattro e non superiore a ventiquattro mensilità come definito dal D.Lgs. 4 marzo 2015, n.23, art.3 comma 1).

Ai rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato si applica un contributo addizionale a carico del datore di lavoro incrementato dello 0,5 per cento della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (rispetto quanto precedentemente stabilito dalla Legge 28 giugno 2012, n. 92, art. 2 comma 28).

 

MISE: al via il credito d’imposta per la formazione 4.0

Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia delle Finanze ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha pubblicato il Decreto del 4 maggio 2018 con il quale emana disposizioni applicative del credito d’imposta per le spese di formazione del personale assunto nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0.
Parte il credito d’imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale assunto per gli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.
Possono accedere al beneficio tutte le imprese residenti nel territorio italiano, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Per maggiori informazioni
Credito d’imposta Formazione 4.0

Legge di Bilancio: divieto di retribuzione in contanti

Si ricorda che la Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (Legge di Bilancio 2018), agli artt. 911 e ss., ha stabilito il divieto di corresponsione della retribuzione in contanti.
Tale divieto è in vigore a partire dal 1° luglio 2018 ed è valido per qualsiasi rapporto di natura lavorativa, indipendentemente dalle modalità di svolgimento della prestazione, sia essa autonoma o subordinata (es. rapporto dipendente, collaborazione coordinata e continuativa, ecc.).

Questi i rapporti esclusi dal divieto al pagamento in contanti delle retribuzioni:

  • rapporti di lavoro instaurati con le Pubbliche Amministrazioni (di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165);
  • rapporti di lavoro domestico (di cui alla legge 2 aprile 1958, n. 339 e a quelli comunque rientranti nell’ambito di applicazione dei CCNL per gli addetti a servizi familiari e domestici, stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale).

Resta comunque inteso che qualora la retribuzione sia superiore ai 2.999,99 euro, si dovrà fare riferimento, anche per questi rapporti di lavoro, alla normativa generale (articolo 49, comma 1, del decreto legislativo n. 231 del 21 novembre 2007) che prevede il divieto al trasferimento di denaro contante qualora sia di importo pari o superiore a 3.000 euro. Il trasferimento superiore al predetto limite, quale che ne sia la causa o il titolo, è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori alla soglia, che appaiono artificiosamente frazionati.

Modalità di pagamento consentite:

  • bonifico (bancario o postale) sul conto – identificato dal codice IBAN – indicato dal lavoratore
  • strumenti di pagamento elettronico
  • pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento
  • emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. Viene considerato comprovato l’impedimento qualora il delegato sia: il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, purché di età non inferiore a 16 anni

Ispettorato Nazionale del Lavoro: Testo Unico Salute e Sicurezza sul Lavoro – aggiornamento
 
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato il testo coordinato del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con gli importi delle sanzioni aggiornati.

Per informazioni
www.ispettorato.gov.it

DAI TERRITORI

Gal Leader Lunigiana: Un bando per la creazione e sviluppo di attività extra agricole nelle aree rurali

Il Consorzio Gal Leader della Lunigiana ha emanato un bando per la creazione e sviluppo di attività extra agricole nelle aree rurali. 
Si tratta di un contributo a fondo perduto per il 40% del costo totale del progetto, elevabile al 50% in caso di giovani imprenditori o per imprese situate in comuni con indice di disagio superiore alla media regionale, per un massimo di 50.000 euro.

Possono chiedere il contributo le aziende che intendono compiere investimenti nel territorio elegibile del Gal Consorzio Lunigiana e che esercitano una attività prevalente rientrante nei codici ATECO ISTAT 2007 definiti dalla Delibera di Giunta regionale del 28 luglio 2014, n.683 (Allegato A), in particolare:
I - Attività nei servizi di alloggio e ristorazione

Per informazioni
Gal Consorzio Lunigiana
www.gal-lunigiana.it
Tel. 0187 408046
Email: leader@lunigiana.ms.it
 

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