La newsletter dei Centri per l'Impiego della Regione Toscana dedicata alle imprese.
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INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Ti comunichiamo che di recente abbiamo cambiato le nostre procedure sul trattamento dei dati in funzione del nuovo Regolamento Generale dell’Unione Europea per la Protezione dei Dati (il "GDPR" - General Data Protection Regulation).

La nuova informativa illustra in modo chiaro e semplice i tuoi diritti in qualità di intestatario dei dati, i motivi per cui trattiamo i tuoi dati e punti essenziali riguardanti i dati che raccogliamo.
Assicurare una corretta gestione dei tuoi dati nel rispetto della nuova normativa privacy è fondamentale per noi: puoi prendere visione della nostra nuova informativa privacy cliccando qui.

Ti informiamo inoltre che è sempre possibile esercitare il diritto di accesso ai dati che ti riguardano e richiedere informazioni sul trattamento dei dati, scrivendo all'indirizzo privacy@servizilavoro.net

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IN EVIDENZA

Regione Toscana: Centri impiego Numero verde Imprese

 






Il servizio, gratuito sia da telefono fisso che da cellulare, è dedicato ad imprese, enti, consulenti del lavoro, associazioni datoriali e sindacali ed è attivo:

dal lunedì al venerdì: dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 17,30.

Le informazioni e la consulenza riguardano:

  • comunicazioni obbligatorie (CO)
  • incentivi alle assunzioni regionali e nazionali
  • assunzioni di categorie protette
  • rapporti di lavoro e tipologie contrattuali
  • adempimenti per l'assunzione di cittadini stranieri
  • tutela della maternità e paternità e del lavoratore
  • tirocini curriculari e extracurriculari
  • i servizi per l’incrocio domanda/offerta di lavoro garantiti dalla rete territoriale dei CPI

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI

Piano Integrato per l'Occupazione: pubblicato l'Avviso per le assunzioni
 
Con il Decreto Dirigenziale 24 aprile 2018, n. 6543, la Regione Toscana ha approvato l'Avviso pubblico per la concessione di incentivi ai datori di lavoro per l'assunzione di soggetti destinatari dell'assegno di ricollocazione".

Possono richiedere l’incentivo i datori di lavoro che assumono soggetti che hanno aderito al Piano Integrato per l'Occupazione e sottoscritto il relativo Patto di Servizio Personalizzato con il Centro Impiego di competenza. 

Gli incentivi sono riconosciuti per le seguenti tipologie di assunzione, e nelle misure indicate:

  • euro 8.000 per assunzione a tempo indeterminato o apprendistato, full time
  • euro 4.000 per assunzione a tempo indeterminato o apprendistato, part-time (con numero di ore non inferiore al 50% dell’orario contrattuale)
  • euro 2.000 per l’assunzione a tempo determinato o di somministrazione, full time, di durata maggiore o uguale a 12 mesi
  • euro 1.000 per l’assunzione a tempo determinato o di somministrazione, part-time, di durata maggiore o uguale a 12 mesi (con numero di ore non inferiore al 50% dell’orario contrattuale)
  • euro 1.000 per l’assunzione a tempo determinato, di somministrazione o di apprendistato stagionale, full time, di durata da 6 a 12 mesi
  • euro 500 per l’assunzione a tempo determinato, di somministrazione o di apprendistato stagionale, part-time, di durata di durata da 6 a 12 mesi (con numero di ore non inferiore al 50% dell’orario contrattuale)
Solo per l'assunzione di soggetti AdR provenienti dalle Aree di crisi industriale complessa/non complessa e regionale:
  • euro 500 per l’assunzione a tempo determinato o di somministrazione,  full time, di durata di durata da 3 a 6 mesi 
  • euro 250 per l’assunzione a tempo determinato, di somministrazione,  part-time, di durata di durata da 3 a 6 mesi

Nel caso in cui un contratto a tempo determinato già incentivato venga prorogato o trasformato in contratto a tempo indeterminato, il datore di lavoro potrà inoltrare una nuova domanda di incentivo per richiedere un contributo aggiuntivo.

La sede legale o unità produttiva presso la quale avviene l’assunzione per cui è richiesto l’incentivo può anche essere ubicata fuori dal territorio regionale.

Il datore di lavoro che intende chiedere il contributo, deve presentare domanda on line tramite la piattaforma:
https://web.rete.toscana.it/fse3
secondo le modalità indicate nell'Avviso.

GLI INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI PER L'ANNO 2018:
Focus Contributi per favorire l'occupazione dei disabili della Regione Toscana

TUTTE LE INFORMAZIONI IN UN WEBINAR GRATUITO DEDICATO ALLE AZIENDE!

Il 6 giugno 2018 dalle ore 14.30 alle ore 15.30,
sarà presentata una panoramica sulle agevolazioni alle assunzioni alla luce delle novità contenute negli avvisi territoriali per l'utilizzo del Fondo regionale occupazione disabili.

L'iscrizione al webinar deve essere effettuata tramite il seguente LINK DI ISCRIZIONE


 

NORME E CIRCOLARI

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ispettorato Nazionale del Lavoro: svolgimento attività lavorativa nelle more del rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari
 
Il MLPS e l’INL hanno emanato la Nota congiunta  7 maggio 2018, n. 4079 con la quale si intende chiarire che i richiedenti il permesso di soggiorno per motivi familiari  possono iniziare a svolgere attività lavorativa, nel rispetto degli obblighi e condizioni previsti dalla normativa vigente, avvalendosi ai fini della prova del regolare soggiorno sul territorio dello Stato e della possibilità di instaurare un regolare rapporto di lavoro, della semplice ricevuta postale attestante la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno o del suo rinnovo per motivi familiari.
Tale chiarimento si basa sul fatto che il permesso di soggiorno per motivi familiari consente allo straniero di svolgere attività lavorativa senza la necessità di ottenere anche un permesso per lavoro subordinato, pertanto trova applicazione anche in questo caso, la disposizione di cui all’art. 5, comma 9-bis, del D.Lgs. 286/1998 Testo Unico sull’Immigrazione, che riguarda il richiedente permesso per lavoro subordinato

 

NORMATIVA REGIONE TOSCANA

Regione Toscana: modifiche alla normativa dei tirocini
 
Con la pubblicazione, sul B.U.R.T. del 24 aprile 2018 della L.R. 16 aprile 2018, n. 15 “Disposizioni in materia di tirocini non curriculari. Modifiche alla L.R. 32/2002”, sono state apportate le seguenti modifiche:

Le tipologie di tirocinio sono le seguenti:
a) tirocini formativi e di orientamento;
b) tirocini finalizzati all'inserimento o al reinserimento al lavoro

I destinatari di tali tipologie, sono:

  • tipologia a):  neo-diplomati, neo-laureati, coloro che hanno conseguito il certificato di specializzazione tecnica superiore, il diploma di tecnico superiore o una qualifica professionale; entro 24 mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio o qualifica
  • tipologia b): soggetti in stato di disoccupazione, lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro o beneficiari dei fondi di solidarietà bilaterali; lavoratori a rischio di disoccupazione D.Lgs. 150/2015; soggetti già occupati che siano in cerca di altra occupazione, nel rispetto dei limiti di orario di cui all'articolo 4, comma 2, del D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66
  • entrambe le tipologie si rivolgono a disabili e soggetti svantaggiati (art. 17 bis, comma 5)
 
L’elenco dei soggetti promotori, include anche:
  • gli istituti di alta formazione e specializzazione artistica e musicale abilitati al rilascio di titoli accademici aventi valore legale in Italia
  • le associazioni rappresentative delle professioni non organizzate, iscritte nell’elenco di cui all’ articolo 2, comma 7, della legge 14 gennaio 2013, n. 4 che hanno ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, ai sensi della normativa statale e regionale
  • l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL)
  • gli enti in house del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dell'ANPAL e di altri ministeri per programmi di rilevanza nazionali

 
Identità tra soggetto promotore e soggetto ospitante:
un soggetto privato NON può rivestire il ruolo di soggetto promotore e di soggetto ospitante in relazione allo stesso tirocinio.

Particolari limiti di durata massima legati a determinati destinatari del tirocinio:
durata di 12 mesi, proroghe comprese, per i soggetti laureati e per coloro che hanno conseguito il certificato di specializzazione tecnica superiore o il diploma di tecnico superiore, purché il tirocinio sia attivato entro 24 mesi dal conseguimento del relativo titolo e sia relativo ad un profilo professionale coerente con il titolo di studio.
 
Adempimenti:
è previsto che al termine del tirocinio il soggetto promotore e il soggetto ospitante redigano una relazione finale che documenti le attività effettivamente svolte e la consegnino al tirocinante.
Lo schema-tipo di tale relazione finale  è approvato dal dirigente della competente struttura regionale
 
Ammissibilità:
la disposizione che prevede il divieto di attivare un tirocinio con un soggetto il quale abbia avuto presso il soggetto ospitante un rapporto di lavoro, una collaborazione o un incarico, è valida nei 24 mesi precedenti l’attivazione del tirocinio.
 
Norme relative alla violazione della normativa regionale sui tirocini

Con tale legge, la Regione Toscana ritiene opportuno disporre la sua entrata in vigore dal giorno successivo a quello della pubblicazione sul BURT del 24/04/2018, considerando l’urgenza a provvedere alla modifica delle norme del regolamento di esecuzione (Regolamento 47/r del 2003) e per definire compiutamente il sistema di controllo sui tirocini non curriculari.

Cliccando sui seguenti link è possibile accedere alle liste dei Centri per l’Impiego: