La newsletter dei Centri per l'Impiego della Regione Toscana dedicata alle imprese.
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IN EVIDENZA

Centri per l'impiego, disponibile il Numero verde gratuito rivolto alle imprese

Convegno in RegioneNei mesi scorsi è stato attivato un nuovo, qualificato, servizio rivolto alle imprese, il Contact center gratuito dei servizi per l'impiego - imprese, della Regione Toscana.
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 17,30 con due linee dedicate a imprese, enti, consulenti del lavoro, associazioni datoriali e sindacali, sui temi delle politiche del lavoro, sia a carattere nazionale che locale, e sui servizi per l’impiego offerti dalla Regione Toscana.
Il numero verde è gratuito sia da telefono fisso che da cellulare e il contatto è diretto con operatrici qualificate.
Le informazioni e la consulenza riguardano:

  • comunicazioni obbligatorie relative ad assunzioni, cessazioni, rettifiche e proroghe
  • incentivi alle assunzioni regionali e nazionali
  • sgravi contributivi alle aziende
  • assunzioni di categorie protette
  • rapporti di lavoro e tipologie contrattuali
  • adempimenti per l'assunzione di cittadini stranieri
  • tutela della maternità e paternità e del lavoratore
  • tirocini curriculari e extracurriculari
  • ammortizzatori sociali
  • rinvio mirato agli altri servizi offerti dai CPI
  • i servizi per l’incrocio domanda/offerta di lavoro garantiti dalla rete territoriale dei CPI

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI

REGIONE TOSCANA: Incentivi all’occupazione nelle aree di crisi.
La Regione Toscana tramite l’avviso pubblico di cui al D.D. 6902/2016 concede incentivi a sostegno dell’occupazione per il biennio 2016/2017. 
Sono finanziati incentivi ad imprese e datori di lavoro privati con sede legale e/o unità operativa all’interno di una delle aree di crisi, esclusivamente nei territori di Livorno, Massa-Carrara e (DGR del 2 marzo 2015, n.199 ) e dell’Amiata (DGR del 24 maggio 2016, n. 469). 
Gli incentivi possono essere richiesti per diverse tipologie di lavoratori.
Le richieste devono essere presentate esclusivamente on-line, attraverso la piattaforma di Sviluppo Toscana entro le ore 12 del 29/12/2017.
Per informazioni: Sviluppo Toscana

REGIONE TOSCANA: guida di primo orientamento agli incentivi per le imprese.
Sul sito web della Regione Toscana è pubblicata la decima edizione della Guida agli incentivi per le imprese che contiene informazioni sulle agevolazioni per grandi, medie, piccole e micro imprese, cooperative e ad altri soggetti che svolgono lavoro autonomo. 
Gli incentivi e le agevolazioni possono riguardare imprese  industriali, artigiane, turistiche e commerciali ed agricole. 
Per ogni incentivo è presente una scheda informativa sintetica, che contiene riferimenti e link ad approfondimenti e atti amministrativi.
La guida è contenuta nella sezione "Imprese" - "Bandi per finanziamenti"

AVVISI REGIONE TOSCANA

REGIONE TOSCANA: tirocini non curriculari in approvazione il nuovo avviso.
È stata pubblicata la Delibera della Giunta Regionale con le linee guida per l'approvazione di un nuovo avviso pubblico che allarga la platea dei giovani destinatari per i quali le aziende potranno beneficiare del contributo regionale in caso di attivazione di tirocinio non curriculare.
Con la Delibera sono stati approvati i criteri per la concessione del contributo per i tirocini non curriculari a valere sul POR FSE e sul Programma 
Garanzia Giovani secondo i quali verrà emanato il nuovo avviso pubblico entro il mese di luglio 2017.

AVVISI NAZIONALI

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: contributo maggiorato "Nuova Sabatini".
Dal 1° marzo 2017 è possibile presentare domanda per l'accesso ai finanziamenti della c.d. Nuova Sabatini”, lo strumento, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (Pmi) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.
Già a partire dal giorno 2 gennaio 2017 è stata disposta la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.
Con successiva circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017 sono state poi definite le modalità di presentazione delle domande di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, a fronte degli  investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti e, con decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese 16 febbraio 2017, n. 811, è stato fissato il termine del 1 marzo 2017 a partire dal quale le imprese possono presentare domanda per usufruire del contributo maggiorato.
Per informazioni: MISE

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: al via la riforma degli strumenti per l'internazionalizzazione delle imprese.
È divenuto operativo il Decreto con cui il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e finanze, ha riformato i finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione a valere sul Fondo rotativo L. 394/81.
Per informazioni: MISE

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: contributi per le imprese che operano nell'ambito dell'economia sociale.
Il MISE ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2017 n. 112, il Decreto 8 marzo 2017 che  disciplina i criteri e le modalità  per l’accesso, da parte delle imprese operanti nel settore dell’economia sociale (imprese sociali, cooperative sociali), ai contributi non rimborsabili concessi a valere sul Fondo per la  crescita  sostenibile previsti dal Decreto 3 luglio 2015.
Le risorse sono pari a 23.000.000 di euro; ogni impresa può richiedere contributi nella misura massima del 5% delle spese ammissibili, a fronte di programmi che presentino costi non superiori a 3 milioni di euro. 
L'erogazione del contributo è concessa in un'unica soluzione dopo l'ultimazione  del  programma  di  investimento, su domanda dell'impresa formulata contestualmente  alla richiesta di  erogazione  del  saldo  del  finanziamento   agevolato   e   alla presentazione della documentazione relativa alle spese  sostenute  di cui all'art. 10, comma 2, del decreto 3 luglio 2015. 
L’Ente gestore che si occuperà degli adempimenti tecnici e amministrativi sarà Invitalia.
L’apertura dei termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definite con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del MISE.
Per informazioni: MISE

INPS: coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali: esonero contributivo.
La Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017) prevede all'art. 1, commi 344 e 345, l’esonero contributivo per coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP). Tale agevolazione ha la finalità di promuovere forme di imprenditoria in agricoltura. 
Con Circolare n. 85 del 11 maggio 2017, l'Inps fornisce le indicazioni operative circa il relativo godimento. 
I richiedenti devono aver effettuato l'iscrizione alla previdenza agricola, e quindi aver avviato la nuova attività imprenditoriale, tra il 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 e non aver compiuto 40 anni a quella data. Oppure devono aver avviato l'attività imprenditoriale agricola nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016, non avendo compiuto 40 anni d’età alla data d’inizio della nuova attività. Inoltre, tale attività deve essere ubicata nei territori montani di cui al DPR 601/73 e/o nelle zone agricole svantaggiate delimitate ai sensi dell'art. 15 della L. 984/77 (per questi ultimi l'esonero è previsto a partire dal 1 gennaio 2017).
La misura riconosce l’esonero dal versamento del 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, per un periodo massimo di 36 mesi. Dopo questo periodo l’esonero è riconosciuto, per un periodo massimo di 12 mesi, nel limite del 66% e, per un periodo massimo di ulteriori 12 mesi, nel limite del 50%.

NORME E CIRCOLARI

INPS: pubblicata la circolare del 5 luglio 2017 n. 107
La Circolare
fornisce i primi chiarimenti relativi alla nuova disciplina del Libretto Famiglia e Contratto di Prestazione Occasionale, previsto dall’articolo 54 bis della Legge 21 Giugno 2017, n. 96.

PARLAMENTO: Pubblicata la Legge 21 giugno 2017, n. 96
Conversione in legge del decreto-legge n. 50/2017 in materia finanziaria.
L'art. 54 bis prevede l’introduzione della nuova disciplina sulle prestazioni occasionali tramite due nuovi strumenti:
  • il contratto di prestazione occasionale per Imprese, professionisti e società che hanno un numero massimo di 5 dipendenti a tempo indeterminato (tranne alcuni settori esclusi di Legge), pubbliche amministrazioni solo per esigenze temporanee o eccezionali
  • libretto telematico prefinanziato per le famiglie da utilizzare con gli stessi limiti per lavori a domicilio in ambito familiare (piccoli lavori domestici, compresi giardinaggio, manutenzione o pulizia; assistenza domiciliare ad anziani, persone ammalate o con disabilità e bambini; insegnamento privato supplementare)
Nel settore agricoltura è possibile attivare collaborazioni occasionali solo con pensionati, studenti under 25, disoccupati e persone che ricevono misure di sostegno al reddito.
La norma prevede i seguenti importi massimi per anno civile:
  • 2.500 euro totali per ogni prestatore che svolge attività per lo stesso utilizzatore
  • 5.000 euro totali per ogni prestatore che svolge attività per più utilizzatori
  • 5.000 euro per ogni utilizzatore con il totale dei prestatori che hanno svolto attività
L'accesso alle prestazioni dovrà essere effettuato tramite un'apposita piattaforma informatica dell'Inps che supporterà le operazioni per l'erogazione e l'accreditamento dei compensi, e la valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori attraverso un sistema di pagamento elettronico.

 
PARLAMENTO: Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Jobs Act Lavoro Autonomo
È stata pubblicata sulla GU del 13 giugno 2017, n. 135 la Legge 22 maggio 2017, n. 81 con le misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.
Il provvedimento si articola in 2 parti:una serie di interventi per rafforzare le tutele sul piano economico e sociale per i lavoratori autonomi che svolgono la loro attività in forma non imprenditoriale e introduzione di modalità flessibili di esecuzione delle prestazioni lavorative subordinate, per promuovere la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Le principali novità sono:
  • non efficacia delle clausole relative a modifiche unilaterali, recesso e termini di pagamento da parte del committente nei contratti di lavoro autonomo di cui all'art. 2222 del Codice Civile, aventi per oggetto una prestazione continuativa
  • prestazioni sociali aggiuntive (rafforzamento delle prestazioni di sicurezza e protezione sociale dei professionisti iscritti ad ordini o collegi)
  • estensione e messa a regime della DIS-COLL.
  • estensione trattamento economico per congedo parentale
  • sportello informativo per il lavoro autonomo al centro impiego e presso gli organismi autorizzati alle attività di intermediazione
  • deducibilità delle spese per formazione e aggiornamento professionale per i lavoratori autonomi 
  • smart-working (lavoro agile) per i lavoratori subordinati può essere attivato in base all'accordo con il datore di lavoro e si configura come prestazione lavorativa con modalità flessibile sia per il luogo che per i tempi di lavoro. 
CORTE DI CASSAZIONE: licenziamenti per cessazione di attività e comunicazioni obbligatorie.
Con sentenza del 12 maggio 2017 n. 11404, la Corte di Cassazione afferma che la comunicazione, da inviare da parte dell'azienda, entro i sette giorni successivi al licenziamento collettivo alle organizzazioni sindacali, alla Commissione regionale tripartita e all’Ufficio della Regione (prevista dall'art. 4, comma 9, della legge n. 223/1991), è perentoria e sussiste anche in caso di cessazione dell’attività aziendale con licenziamento di tutti i dipendenti.
Secondo la Corte questa disposizione di legge ha una funzione di garanzia e di controllo anche nel caso del recesso adottato nei confronti di tutto il personale, perché serve a verificare che i licenziamenti non nascondano casi in cui si verifichi la ripresa dell’attività sotto altro nome o in altro contesto territoriale.
Cliccando sui seguenti link è possibile accedere alle liste sedi dei Centri per l’Impiego: