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Un linguaggio inaudito, pennarello su carta, dimensioni variabili, serie 2015 - 2013
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Il 4 Marzo si vota, non potevo perdermi quest'occasione per animare il contenuto della newsletter, tanto più che la cultura è diventato oggetto d’ interesse, nell'opera inclusiva e onnicomprensiva che è la campagna elettorale.

Abbiamo assistito (senza nascondere molto piacere) a Christian Greco che risponde a tono a Giorgia Meloni, dopo un rocambolesco sit-in di protesta contro l'iniziativa di apertura gratuita del Museo Egizio a beneficio delle famiglie egiziane, giudicata discriminatoria per i poveri (cristiani) torinesi. 
Molto più a sud, a Roma, registi e intellettuali si sono schierati con i ragazzi del Cinema America che minacciavano di essere privati della piazza estiva di San Cosimato che, con le sue proiezioni gratuite, ogni anno accoglie centinaia di persone a sera, in nome della Legalità. Si, dei giusti bandi di concorso, creati scoprendo miracolosamente una potenzialità in un luogo dimenticato o altresì concesso regolamentatissimente al turismo e speculazione che hanno dato in mano il centro di Roma ai bar, alle hamburgerie o ai "chipsettari". Lo stesso destino era toccato al qualche anno fa Teatro Valle, mentre in segno di protesta alla gestione liberista del centro storico di Trastevere chiudeva  L’edicola Notte piccolo quanto bellissimo progetto di arte contemporanea. 
A difesa della concorrenza meritocratica che, naturalmente, se fosse reale non darebbe adito ad occupazioni o manifestazioni di riappropriazione, l' articolo di Tonelli su Artribune.
 
Ascolto consigliato - Il liberismo ha i giorni contati

Nel frattempo, un gruppo di organizzazioni culturali italiane, molto attive e molto innovative, forti dell'ultima legge varata poco prima della fine della legislatura sul terzo settore, ha scritto un manifesto e pensato di presentare ai candidati una proposta per la cultura, fatta da chi ci lavora dentro. Purtroppo il sistema dell’arte contemporanea non si trova attualmente riunito in alcuna rappresentanza, e quindi non ha potuto cogliere l’occasione di presentare nessuna proposta,  ma si può comunque aderire come singoli e dire qualcosa mandando una mail qui.
 
Io, invece, a dispetto dell'animato coinvolgimento di questo mese nelle vicende elettorali, sto volando verso Londra e mi sembra di guardare le cose dall’alto, volare fuori dall'Italia, come uscire da se stessi, e guardare vivere gli altri lì sotto.
Italo Calvino, dieci anni dopo aver pubblicato “I sentieri di nidi di ragno” decide di scrivere una prefazione a sé stesso; con il senno del poi riguarda quel romanzo e la relazione che esso aveva con il tempo in cui è stato scritto, il periodo italiano della Resistenza. Così mi chiedo che rapporto hanno le opere che sto andando a presentare con tutto questo, con il mondo del 2018, con l’Italia, ma anche semplicemente con queste elezioni che mi avvolgono come una responsabilità greve.
 
Forse ha ragione Christian Caliandro quando dice che una visione storica del presente non può non essere paternalistica, e io ho sempre pensato che l’espressione artistica avesse in sé un valore universale proprio in quanto si astrae dalle contingenze della "vita quotidiana"; eppure mi rendo conto sempre di più di sentire la nostalgia della cultura come il grido degli uomini davanti al loro destino, come la definiva Camus, del peso di un impegno sociale e collettivo mancante e che, mano a mano, l’eroismo in cui mi ripiego è solo intimo.
Senza fraintendere, la questione non mi dispiace, vivere delle battaglie personali come se l'intero mondo ne dipendesse, alla Don Chisciotte. 
Ma, per tornare a Calvino, ad un certo punto della prefazione scrive " Avevo un paesaggio" e poi continua "Ma per poterlo rappresentare occorreva che esso diventasse secondario rispetto a qualcos'altro: a delle persone, a delle storie. La Resistenza rappresentò la fusione tra paesaggio e persone."
Un legame indissolubile tra l'interiorità e la storia che si vive tutti, insieme.
 
Mostre
More than Words
a cura di Daniela Ferrari
Inaugurazione 22 Febbraio 2018
Dal 23 Febbraio al 12 Maggio 2018
Mazzoleni - 27 Albemarle Street, London
 
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Rebecca Moccia · via tolentino 17/7 · Milan, Mi 20121 · Italy

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